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Il Gusto di Scrivere ha incontrato Chiara Bosio, copywriter free lance. Chiara ha collaborato con la NBC per le Olimpiadi Invernali di Torino nel 2006. I suoi consigli? Creare una comunicazione diversa per ogni cliente, ma sempre coordinata, e ricordare di curare sia il contenuto che la forma.
Che strumenti usi per avere sempre nuovi spunti creativi?
Credo che l’ispirazione venga dalla vita quotidiana e soprattutto dall’osservazione di chi e di cosa ci circonda. Alcune cose possono essere di stimolo: per me la musica, la lettura, i film sono grandissima fonte d’ispirazione. E anche alcuni momenti della giornata, come il dormiveglia, possono improvvisamente portare delle idee. Ma se la creatività latita, la cosa migliore è non insistere e pensare ad altro. E quando meno te lo aspetti, ecco l’idea, pronta a essere messa su carta.
Quali parametri definiscono una comunicazione aziendale creativa ed efficace allo stesso tempo?
Quando si parla di comunicazione aziendale le cose da tenere in considerazione sono diverse: il tipo di azienda, il target, gli obiettivi da raggiungere sono tra le più importanti. A seconda del tipo di business, infatti, la comunicazione deve essere diversa, ma sempre coordinata: che si parli dei biglietti da visita o della newsletter, fino alla pubblicità televisiva o cartacea, la grafica e il contenuto devono essere sempre riconoscibili dai clienti e riflettere la mission aziendale. Questo è fondamentale, perché la comunicazione sia efficace. Per quanto riguarda la creatività, beh, lì bisogna cercare di dosare correttamente la propria fantasia con le richieste dell’azienda, anche se ogni tanto osare un po’ può essere producente…
Che consigli daresti a chi volesse intraprendere il mestiere di copywriter?
Il mio primo consiglio è quello di approfondire lo studio della lingua italiana: una buona padronanza della grammatica e della sintassi e la conoscenza dei sinonimi agevoleranno il lavoro. Siccome, poi, il mestiere del copywriter è la scrittura persuasiva, anche la conoscenza della retorica e delle sue figure chiave (l’ironia, per esempio) è molto importante. Da ultimo ci tengo a precisare una cosa a cui non tutti danno il giusto peso: nella comunicazione forma e contenuto hanno la stessa importanza. Si possono avere cose bellissime e profonde da comunicare, ma senza una forma corretta e persuasiva la gente ne noterà solo la sciatteria; viceversa, una bella forma senza contenuto è come una preziosa scatola vuota, che fa perdere immediatamente l’interesse a chi la guarda.
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