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Un insegnamento prezioso, valido per qualsiasi tipo di testo e da tenere presente a maggior ragione quando scriviamo per una Corporate Tv è: narrare, non descrivere. Nel linguaggio televisivo può sembrare più facile, ma non sempre lo è e questa regola non va mai data per scontata. A mio parere, una costruzione narrativa è importante non solo in fase di impostazione del format, ma anche nella stesura quotidiana di scalette e copioni. Se teniamo sempre a mente questa regola e ne facciamo un'intenzione in ogni momento, essa diventerà ben presto un'alleata formidabile.
A costo di essere esagerata, vorrei sottolineare come persino una banale cronaca giornalistica possa e, nel caso di una Corporate Tv, debba trasformarsi in un mini racconto. Capita di vedere in tv servizi videogiornalistici senza un vero inizio e una vera fine, dove tutto è solo descrizione. Una scelta di questo tipo può essere valida in un tg di qualsiasi canale generalista, ma è sconsigliabile nei tg di una Corporate Tv. Perchè? Perchè cambia la modalità di fruzione e cambiano gli obiettivi:
- Gli spettatori della tv classica non sempre sono concentrati su ciò che vedono: mentre guardano la tv cenano, cucinano, chiacchierano. L'obiettivo di chi scrive è qui semplicemente quello di fornire informazioni, anche perchè non è necessario che tutto ciò che viene visto e sentito sia memorizzato.
- Gli spettatori di una Corporate Tv invece usano i programmi come strumenti di info-formazione professionale e li guardano con la massima attenzione. Qui l'obiettivo è memorizzare il più possibile e una struttura narrativa può certamente aiutare nel difficile compito.
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