|
Il Gusto di Scrivere ha intervistato Elio Silva, firma storica de IlSole24ore. Un linguaggio chiaro e semplice, un notevole realismo e la capacità di mettersi nei panni del lettore sono gli elementi chiave del suo modo di lavorare. Ciò che fa la differenza è però l'amore per la verità.
Come si sta evolvendo la scrittura giornalistica di un quotidiano economico tradizionalmente cartaceo?
E’ vero che stanno cambiando le modalità di “consumo” dell’informazione da parte dei lettori, con uno spostamento sempre più marcato verso la rete, ma questo non significa rinunciare alle regole classiche di buona scrittura: linguaggio semplice anche in materie tecniche, traduzione di tutte le sigle e spiegazione dei termini complessi, frasi brevi, molti esempi concreti. Ciò detto, è fuori di dubbio che la scrittura giornalistica stia evolvendo in direzione di una maggiore agilità e sinteticità, ma questo è, ovviamente, solo un risvolto di un trend più generale. Le immagini e le infografiche giocano ormai alla pari con la scrittura, e non di rado vincono.
Quali fattori sono imprescindibili per costruire un articolo efficace e per offrire allo stesso tempo un servizio ai lettori?
Alla base di un buon servizio c’è sempre la scrupolosa aderenza ai fatti. Inoltre, bisogna scrivere sempre mettendosi nei panni del lettore, mai in quelli dell’autore, che potrebbe magari dare per scontate alcune delle informazioni o conoscenze in suo possesso. Tutto sommato, rispettare la regola classica delle 5 W (who, what, where, when and why) è sempre un buon esercizio. Detto così sembra facile, banale, ma intendo dire che bisogna riuscire davvero a rispondere a tutte e 5 le condizioni, in modo pieno e non parziale.
Che consigli daresti a chi volesse intraprendere questa strada professionale?
Amare la libertà e la legalità, perché sono questi due valori che spingono a cercare la verità. E’ pur vero che la verità assoluta non esiste, perché l’esposizione dei fatti è sempre, necessariamente mediata da fattori culturali, però è altrettanto vero che, se ci si rende conto di avere uno spirito partigiano, meglio orientarsi verso altre attività o carriere, magari meno faticose e più remunerative. Chi voglia oggi intraprendere la professione di giornalista deve prima di tutto fare un sano esercizio di realismo e chiedersi se ha coraggio ed è disposto a fare sacrifici. La bella scrittura aiuta, ma di per sé non è una condizione decisiva.
|