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Matteo Chiari, caporedattore Omnimilano

Il Gusto di Scrivere ha intervistato Matteo Chiari, Caporedattore dell'agenzia di stampa Omnimilano. Matteo è giornalista professionista e ha avuto precedenti esperienze in diversi settori del giornalismo italiano, tra cui il quotidiano Avvenire, Radio 24 e l’agenzia di stampa Redattore sociale.

Come sta cambiando la professione di giornalista all’interno di un’agenzia di stampa?

Il giornalismo, come tutte le forme di comunicazione, cambia al passo con la tecnologia. Proprio Omnimilano è una delle prime realtà ad utilizzare il blackberry per inviare i lanci dall’esterno alla redazione. Questo significa una forma di scrittura molto più rapida, immediata e in presa diretta. Nel solco dei media più nuovi, anche l’agenzia di stampa ‘corre’ sempre di più e questo significa puntare su linguaggi sempre più sintetici, senza perdere però di chiarezza e buona scrittura. Per quanto riguarda il lavoro del giornalista, ecco, l’agenzia rimane un lavoro prettamente ‘sul campo’ come è sempre stato. Con però un desk redazionale robusto.

Che tipo di scrittura richiede il lavoro in un’agenzia di stampa fortemente legata al territorio come Omnimilano?

Il cuore di un’agenzia come Omnimilano è il terrritorio, perciò bisogna cercare di esserne il più possibile l'espressione. Ecco, questo, in termini di linguaggio, significa dimostrare una indiscutibile conoscenza della città, dei suoi luoghi, dei quartieri magari ricorrendo anche a quelle forme ‘gergali’ con cui viene chiamato per esempio un quartiere o una zona.

Come si risolve il problema di verifica delle fonti nell’attuale sovrabbondanza di informazioni, che provengono da media differenti?

 

Le fonti di un’agenzia di stampa sono quelle classiche sulle quali non si può derogare. Il vantaggio di un’agenzia è quella di essere lei stessa fonte di notizie e quindi di non dover in un certo senso ‘riportare’ informazioni ma darle. Ecco, questo in qualche modo risolve il problema della sovrabbondanza delle fonti perché ci si attiene a quelle tradizionali e da quelle non si scappa. Discorso a parte merita il web, che può diventare fonte di notizie (penso anche a curiosità o spunti per articoli), ma anche in questo caso un’agenzia è tenuta a citare sempre la fonte.

 
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