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Il Gusto di Scrivere ha intervistato Alessandro Vergallo, autore tv, sceneggiatore, poeta salentino. Alessandro ha pubblicato “Le tavole dell’anima”, una raccolta di poesie edita da Manni editore. Collabora inoltre con alcune riviste e ha scritto per vari programmi televisivi in onda sulle reti Rai, Mediaset e Sky, come Vivere, Camera Cafè, Noi dell’803.
Quali sono i principali compiti di un autore tv?
Innanzitutto essere super informati su tutto quello che passa in tv. Guardare tutti i programmi, da quelli più trash a quelli più “colti”. Questo però non basta, perché un bravo autore deve ascoltare i commenti di tutti, da quelli della mamma a quelli della nonna, da quelli del vicino a quelli dell’amica e della donna che incontra sul treno, ovviamente, occorre considerare l’età, l’estrazione sociale e la provenienza geografica di ciascuno di loro.
Come nasce l’idea per un nuovo format?
Può nascere dall’esigenza della rete, del canale televisivo per vari motivi (audience, pubblicità) oppure dall’idea di una o più persone. Può nascere anche da una conversazione amena fatta con un amico oppure da un rumore oppure guardando un cartellone pubblicitario, insomma qualsiasi cosa dalla quale parte un trip. L’idea è un flash ma il parto del format avviene dopo vari incontri (brainstorming).
Quali sono le regole base per stendere una scaletta funzionale e completa?
Non esistono regole ben precise, rigide. Ci sono conduttori che, per maggiore tranquillità preferiscono avere una scaletta dettagliata, per altri invece sono sufficienti alcune tracce. E’ molto importante invece scansionare e spalmare sulla scaletta gli argomenti da trattare durante la trasmissione. La scaletta comunque, prima della diretta o della registrazione va sempre discussa dall’autore, dal conduttore e dal regista perchè nulla va lasciato al caso. Tutto deve essere perfetto, in sintonia: ospiti, servizi e contributi video.
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